La storia dell’amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova

La passione per la storia e gli eventi locali raccontati attraverso la fotografia e la videocreatività

La storia dell’amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova

Locandina cinematografica "La storia dell’amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova"
La storia dell'amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova

Lo studente pendolare

Sempre in tema di storia, di racconti del periodo passato sui banchi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova, desideravo raccontarvi dell’amico Maurizio, con il quale abbiamo condiviso tre anni di studio assieme.

In quei tempi, per recarmi a scuola, salivo sul treno locale che mi portava a Padova, dove frequentavo il liceo scientifico.

La nostra giornata iniziava sempre con quel viaggio in treno, un’esperienza che spesso si trasformava in un momento di riflessione e preparazione mentale per la giornata di studio che ci attendeva.

Siamo negli anni ’70, un’epoca in cui i pendolari erano numerosi e affollavano i mezzi di trasporto per raggiungere le loro mete quotidiane. Io ero solo uno di loro, uno dei tanti studenti che ogni giorno si spostavano dalla provincia alla città per studiare.

Il treno locale era sempre affollato, ma fortunatamente riuscivo spesso a trovare un sedile vicino al finestrino.

Era proprio da lì che ammiravo il paesaggio che scorreva veloce, osservando le colline e i campi, lasciandomi trasportare dalla bellezza della natura che si dipanava al di fuori del finestrino.

Spesso recuperavo il sonno perduto, o peggio ancora aprivo la mia cartella per estrarre un libro e ripassare non con poca agitazione la materia oggetto dell’interrogazione.


La camminata assieme

Ogni mattina, mentre mi facevo strada verso il Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova nel quartiere Arcella, avevo il piacere di condividere questa breve avventura con il mio compagno di scuola di lunga data, Maurizio.

L’appuntamento era sempre sopra al cavalcavia Borgomagno, dove Maurizio, provenendo dal quartiere Palestro, puntualmente mi aspettava con il suo sorriso contagioso.

Nonostante fosse un ragazzo dallo spirito libero e spensierato, non poteva fare a meno della sua sigaretta, sempre in bocca come una sua fedele compagna.

Eravamo consapevoli dell’importanza di arrivare a scuola in orario, ma la mia quasi ossessiva passione per i treni a vapore a volte ci faceva deviare dalla strada principale.

Era un vero spettacolo per me assistere alla partenza di uno di quei maestosi treni, anche se sapevo che in Italia stavano velocemente scomparendo.

Con i loro fumi neri che si alzavano verso il cielo, i treni a vapore rappresentavano un’epoca passata, un simbolo di un’era che stava giungendo al termine.

Riuscire a coglierne l’ultimo sussulto diventava per me un’esperienza unica, una sorta di viaggio nel tempo.

Ma nonostante il fascino di queste macchine di ferro e vapore, la nostra passeggiata mattutina era molto più di un semplice incontro con i treni.

Era un momento per noi di condivisione e di scambio di pensieri, un’occasione per discutere non solo di ciò che ci aspettava a scuola, ma anche delle nostre passioni personali e dei progetti che avevamo per il futuro.

La storia dell'amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova

La storia dell'amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova

I sogni e le fantasie

Maurizio sognava di diventare un grande musicista, mentre io nutrivo il desiderio di fare il ferroviere, per la precisione il macchinista.

Durante il nostro cammino, ci concedevamo il lusso di lasciarci trasportare dalle nostre fantasie e sogni, immaginando come sarebbe stata la nostra vita una volta realizzati i nostri obiettivi.

Era un momento di ispirazione reciproca, di incoraggiamento e di sostegno, in cui ci spingevamo l’un l’altro a credere che tutto fosse possibile se solo ci impegnavamo abbastanza.

E così, giorno dopo giorno, questa passeggiata mattutina si trasformava in un rituale prezioso per noi due. Era un momento in cui potevamo dimenticare le ansie e le preoccupazioni della vita quotidiana, per concentrarci solo sul presente e sui nostri sogni.

Quella breve strada che percorrevamo insieme diventava un simbolo di amicizia e di crescita, di fiducia reciproca e di supporto incondizionato.

Anche se il tempo ha portato ognuno di noi su strade diverse, conservo ancora il ricordo di quelle mattine speciali, dei nostri discorsi appassionati e dei nostri sogni condivisi.

Quella passeggiata mattutina, così semplice eppure così significativa, ha contribuito a plasmare la persona che sono diventato oggi.

Ed è un ricordo che porto nel cuore, un ricordo di un’amicizia che ha resistito alla prova del tempo e che mi ha insegnato il valore dell’empatia e del sostegno reciproco.


Gli anni stupendi

Maurizio è sempre stato un “ragazzone” di forte mole e statura, per me come fosse una protezione, ed ancora oggi mantiene la sua linea grazie alla sua passione culinaria.

Buono e tenero di indole, forse a volte burbero, la sua grande sensibilità è sempre stata tenuta nascosta dalla sua mole.

Sempre pronto alla risata ed al divertimento assieme all’amico Ferruccio, di cui vi racconterò in altro articolo del mio blog, abbiamo passato assieme degli anni di scuola veramente stupendi.

Vorrei tranquillamente affermare che sono stati gli anni più belli della mia vita.

La storia dell'amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova

L’addio di Maurizio

L’addio di Maurizio

Purtroppo, la vita non è sempre rose e fiori. A volte ci riserva delle sorprese amare, delle prove difficili, delle separazioni dolorose.

Questo è quello che succede al termine del quarto anno scolastico al Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova, quando Maurizio non riesce a superare gli esami e deve cambiare scuola.

È un colpo duro, per lui, per me, per Ferruccio. Ci sentiamo traditi, abbandonati, persi.

Non sappiamo come faremo a continuare senza di lui, senza la sua presenza, il suo classico vocione, il suo sorriso e le sue battute.

Ci salutiamo con un abbraccio commosso, promettendoci di restare in contatto, di vederci spesso, di non dimenticarci mai.


Alberto e la Super 8: Immortalare l’Indimenticabile

La vera fortuna per noi era la presenza di Alberto, il regista della nostra gioventù.

Con la sua cinepresa in pellicola Super 8, Alberto immortalava ogni istante della nostra vita scolastica, regalandoci così la possibilità di rivivere i ricordi più preziosi.

Senza di lui e la sua passione per la cinematografia, questi momenti avrebbero rischiato di perdersi nel tempo, privandoci di una testimonianza tangibile della nostra gioventù.

Anche in questa situazione, Alberto immortalò il momento emotivo con una intervista esclusiva a Maurizio tra i banchi di scuola. Fu un commovente saluto che ancora oggi dona a tutti noi ex compagni di scuola una profonda tenerezza.

Il video prima ancora di essere divulgato, fu conservato negli archivi della AB Film di Padova alla “Sezione Lacrime”.

Alberto e la Super 8 Immortalare l’Indimenticabile

La storia dell'amicizia con Maurizio Sera: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova - Copyright photo Cyclone

E oggi chi siamo diventati

Tra tutti i sogni che abbiamo espresso da giovani riguardo a cosa faremo da grandi, penso che solo Maurizio sia riuscito in parte a realizzarli. Non è diventato un musicista, ma è un affermato disc-jockey nella zona di Padova, e ancora oggi continua a coltivare questa sua grande passione.

Dal canto mio invece non sono diventato un macchinista di treni, ma la passione per la ferrovia, oramai, è diventata qualcosa di più profondo, un amore incondizionato che mi lega indissolubilmente a questo mondo affascinante e ricco di storia.

E così, ogni giorno, torno nella mia stazione, nella “mia ferrovia“, per nutrire la mia passione e alimentare il mio amore per questo incredibile mondo.

Oggi sono in pensione ed ho ricevuto il dono del tempo, un regalo che mi ha dato l’opportunità di riflettere sulle esperienze che ho vissuto e sulle lezioni che ho imparato lungo il cammino, accompagnato da tutti quegli esseri viventi che mi hanno voluto bene.

Nonostante non abbia mai guidato una locomotiva, ho capito che il nostro percorso è come un treno: pieno di avventure, fermate e cambi di direzione, ed in questo ritmo frenetico determinato dagli orari della vita, alcune persone sono scese ed altrettante sono salite su questo convoglio.

In conclusione, non importa quale sia stata la nostra professione o le sfide che abbiamo affrontato, i veri valori sono universali e possono arricchire la nostra esistenza.

Spero che queste riflessioni possano ispirare ognuno di voi a riflettere sui propri valori e a vivere una vita piena di gioia e di significato.


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Video “La storia dell'amicizia con Maurizio: I ricordi del Liceo Scientifico Eugenio Curiel di Padova" La seconda B 1975-1976" per la Regia di Alberto Bottiglione - AB FILM di Padova

 

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