Vecchie foto in 35 mm…vacanze in Val Pusteria nell’anno 2021

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Vecchie foto in 35 mm…vacanze in Val Pusteria nell’anno 2021

Quest’anno, agosto del 2021, non ero digitalmente convinto, e non ero interiormente preparato a portarmi dietro tutta l’attrezzatura digitale composta dalla mia Nikon D7500 e tutti gli accessori, grandangolo e tele compresi. Ho pertanto deciso di passare al classico rullino in 35 mm. rigorosamente Ilford FP4 PLUS 135 da 36 pose, il mio vecchio amore. Dotatomi di macchina reflex Ricoh KR-5 Super e di grandangolo Pentax da 28 mm, mi sono effettivamente divertito poiché con estrema calma e cura ho ripreso a gustare l’arte di fare fotografia, quella che se sbagli non puoi più correggere. Ho deciso pertanto di restituire la visione con un breve filmato, raccogliendo a modo mio di vedere, i migliori scatti. Un particolare grazie a mia moglie Debora che mi ha supportato…e sopportato, ed agli amici Nicoletta e Claudio, nonché alla amica del cuore Dora.

Music “Tenderness” “Perception” “Once Again” by Benjamin Tissot

Royalty Free Music from Bensound

 

6 Responses

  1. Osservare la sequenza di scatti che hai pubblicato, senza riflettere sulla modalità di scatto con pellicola e non in digitale potrebbe sminuire il già pregevole lavoro finale di ricostruzione in unico filmato. Considerare invece che ogni singolo scatto è stato prima pensato e studiato nei suoi minimi particolari per realizzarlo così come immaginato nel primo momento ispiratore e poi sognato e desiderato fino al momento di vederlo sviluppato per confrontare il sogno con la realtà, questo dà il senso della passione e del coinvolgimento emotivo che sta dietro ad ogni singolo scatto e alla costruzione del filo conduttore dell’intera sequenza. Grazie Giorgio per la tua condivisione

    • Giorgio Ferrato ha detto:

      Carissimo Maurizio innanzitutto un sincero grazie per quanto mi hai scritto, e soprattutto per aver colto dal mio punto di vista l’essenza dello scatto fotografico.
      Siamo in un mondo digitale, digitalizzato, veloce, e qualsiasi contenuto dev’esserne all’altezza. Non c’è spazio per la riflessione, e per il coinvolgimento emotivo, se non quello banale dell’apparire per poi subito scomparire.
      La fotografia analogica è tutt’altro che questo, devi avere un po’ di tecnica, cogliere l’attimo e lasciarti coinvolgere da quel momento, per poi aspettare lo sviluppo del negativo.
      Non è solo nostalgia di un tempo passato, ma la voglia anche di non correre, e di saper aspettare, come quando si attendono le stagioni per coglierne i frutti.
      Grazie ancora Maurizio per averne colto i veri valori.

  2. Giovanni ha detto:

    ..sempre bravo. Un affettuoso saluto , a te e Debora, anche da parte di Gabriella.

  3. Antonio Schillaci ha detto:

    Complimenti Giorgio, bellissime riprese, a mio parere anche alcuni scatti non sono gratificati dal B/N.

    • Giorgio Ferrato ha detto:

      Grazie Antonio, sono d’accordo, non tutti gli scatti in bianco e nero sono adatti al soggetto, come ad esempio panorami di montagna. Diamogli solo l’appellativo che va tanto di moda “vintage”, ma per i panorami mozzafiato il colore è d’obbligo. Un abbraccio!

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