La città di Termoli

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Da casa nostra Termoli dista 568 chilometri, è un viaggio un po’ impegnativo, ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo alloggiato proprio nel cuore della città, nella piazzetta principale, luogo ove i Termolesi e non, si fermano nei vari locali tipici per degustare una vera pizza cotta al forno a legna, o meglio ancora per passare in rassegna i piatti tipici del luogo, ai quali non deve assolutamente mancare il freschissimo pesce. Più di qualche sera infatti, dopo aver cenato, siamo andati giù al porto ad attendere ed ammirare il via vai di pescherecci che uscivano vuoti e rientravano con le casse piene di ogni ben di Dio. Ma non ci siamo fermati solamente ad ammirare, ne è valsa la pena anche degustare! Abbiamo infatti fatto tappa fissa quotidiana al “Ristorante e Pizzeria Anema e Core” perchè oltre alla vera pizza napoletana, alla squisita mozzarella di bufala, all’idilliaco pesce freschissimo, ai primi piatti da mangiare solo con gli occhi conditi dai profumi mediterranei, abbiamo trovato una sincera cortesia e cordialità da parte dei ragazzi dello staff, quali la simpaticissima Stefania ed i sempre disponibili Graziano e Domenico. Cosa dire, una splendida città Termoli, che potrete ammirare dallo slide fotografico che vi proponiamo, senza dimenticare che qualsiasi luogo si visiti, per goderlo appieno dev’essere sempre interiorizzato…in tutti i sensi!
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La città si affaccia sul mare Adriatico ed ha un’altezza che va dai 0 ai 178 m sul livello del mare. La città è situata nella zona altimetrica della collina litoranea ed è classificata a basso rischio sismico. Geograficamente gran parte del territorio si colloca tra il fiume Biferno (a sud) e il torrente Sinarca (a nord) entrambi a carattere torrentizio; la parte storica della città si sviluppa sul piccolo promontorio-penisola a ridosso del mare ma la città moderna trova il suo ampliamento nella zona dell’entroterra in particolar modo nei quartieri-satellite.

Nella città di Termoli si incrociano il 42º parallelo Nord e il 15º meridiano Est; quest’ultimo è il meridiano centrale del fuso orario (UTC+1 o Central European Time) di Berlino, Parigi e Roma (Europa centro-occidentale) che di fatto determina l’ora del fuso stesso (chiamata infatti l’ora di Termoli). Il meridiano è denominato Termoli-Etna e questo fa della città adriatica una “Greenwich” italiana. L’incrocio tra le due linee immaginarie avviene sulla spiaggia di Rio Vivo o più precisamente presso la marina di San Pietro, a pochi passi dal luogo dove fino a poco tempo fa era situato un trabucco in disuso (Trabucco di Bricche). I calcoli più datati situavano invece il punto di incrocio in corrispondenza di un’antica torretta semi-distrutta che si trova sempre sulla strada di Rio Vivo. Un bassorilievo ricorda tale luogo. Si può notare come il trasferimento della carovana del Giro d’Italia 2011 seguì idealmente tale meridiano: la tappa siciliana si concluse sul Mongibello, e quella molisana ripartì dalla città adriatica.

Termoli è in disputa con il comune di Ripatransone per il primato del vicolo più stretto d’Italia che, a quanto pare, sembra essere quello del comune ascolano, (da 38 a 43 cm contro i circa 50 cm della “rejecélle” termolese) anche se recenti misurazioni stanno riportando il primato nazionale, e addirittura europeo, nella città molisana dato che in alcuni punti della stretta stradina il metro si è fermato a 33–34 cm.

Altra contesa con le Marche riguarda San Basso. Il comune di Cupra Marittima rivendica anch’esso di essere in possesso delle vere spoglie del Santo.

Fonte Wikipedia l’enciclopedia libera e collaborativa

 

 

 

 

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