Ricordi della stazione ferroviaria di Battaglia Terme (PD)

La passione per la fotografia e la video creatività

 

Sono nato e vissuto vicino alla ferrovia fino all’età di 25 anni, e sin da piccolo ho sempre avuto una grande passione ed ammirazione per tutto il mondo ferroviario. Tanti anni fa il paese di Battaglia Terme era un centro nevralgico per quanto riguardava la produzione industriale, artefici ne erano le Officine Elettromeccaniche Galileo che sovente dovevano trasportare via ferrovia le loro produzioni; come del resto era la cava che dopo aver estratto e ben macinato con il frantoio gli enormi massi di trachite euganea il prodotto trasformato veniva riposto negli appositi carri tramoggia, per poi fungere da massicciata a nuove linee ferroviarie o stradali. Il risultato era che quando si fermava un convoglio merci per fare manovra, il passaggio a livello rimaneva chiuso anche per quasi un’ora, ed era un andirivieni di aggancia e sgancia carri, di apri e chiudi scambi, di personale ferroviario che lavorava duramente per ricomporre il convoglio. E noi, grandi e piccini che fossimo, assistevamo all’evento con grande curiosità ed interesse, e c’erano sempre da vedere ed imparare cose nuove. Questi lunghissimi convogli composti anche da sessanta vagoni merci venivano trainati al tempo da possenti locomotori elettrici, quali le E626 o le E428, o le più moderne E636, opere di ingegneria elettromeccanica. 

Queste grandi macchine hanno fatto la storia delle Ferrovie dello Stato, quando ancora erano le Ferrovie, quando ancora le traversine avevano il “profumo” di catrame misto all’odore dell’acciaio. Non era da meno il movimento dei treni diretti o direttissimi, allora si chiamavano così, che si fermavano in questa piccola stazione per permettere ai curanti di raggiungere lo stabilimento termale “Pietro D’Abano” ex INPS per fare le cure termali.

Oggi lo stabilimento è chiuso, delle Officine Galileo rimane ben poco, dello scalo merci rimane qualche reperto archeologico, il passaggio a livello non esiste più…e di treni se ne fermano molto pochi, solo i locali, tutto il resto sfreccia velocissimo. Tutto è cambiato, il tempo è passato e la giusta evoluzione tecnologica ha migliorato le condizioni dei viaggiatori, la loro sicurezza ed il loro comfort, aumentando inoltre la velocità dei convogli e riducendone drasticamente i tempi di percorrenza. Amo ancora la ferrovia, ma forse per l’età che ho sono ancora legato a quel vecchio mondo, quando viaggiare significava conoscere persone nuove con le quali avere un rispettoso rapporto, quando un controllore era ancora un’autorità, quando chi guidava la locomotiva era un vero “maestro”, quando tutto ciò che era questo mondo girava attorno all’uomo. Il video a seguire sono vari spezzoni che ho montato del tratto di ferrovia qui a Battaglia Terme della linea Venezia Bologna, ambientato ai nostri tempi, e di cose ne sono cambiate molte, una tra queste l’estrema omogeneità dei convogli ferroviari che nulla ha a vedere con i tempi passati, tempi che potete vedere nella pagina dedicata “La mia ferrovia” con una raccolta di filmati che risalgono dagli anni settanta in poi.

 

 

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