💫 Pensieri, tradizioni e una gratitudine personale per il Presepio sull’Acqua di Battaglia Terme
Ci sono tradizioni che non si limitano a tornare ogni anno: ritornano dentro di noi, nei ricordi, nei profumi d’inverno, negli sguardi che ancora cercano il senso del Natale nelle cose semplici.
Il Presepio sull’Acqua di Battaglia Terme è una di queste.
Per me non è soltanto un’installazione suggestiva né un evento del paese, è un ponte tra ciò che siamo oggi e ciò che siamo stati, quando la vita correva più lentamente e ogni gesto aveva un’anima.
Ricordo ancora mia nonna Maria, che ogni dicembre raccoglieva il muschio sui nostri colli, per costruire il presepe in casa accanto alla stufa a legna. Era un rito povero e prezioso allo stesso tempo: non avevamo molto, ma ciò che avevamo era vero. Il presepio in casa diventava il centro della festa, una piccola storia di amore, speranza e famiglia.
Forse è da lì che nasce il mio legame con questa tradizione, forse è per questo che, quando ho avuto modo di contribuire al Presepio sull’Acqua del mio paese, l’ho fatto con tutta l’anima.
🎇 Il Natale sull’acqua: una magia che si rinnova
Battaglia Terme è un luogo particolare: l’acqua non è solo paesaggio, è identità.
E quando il presepio scivola su quella superficie silenziosa, appoggiato a chiatte e barche illuminate, la sensazione è che il Natale torni ad avere un respiro antico, fatto di comunità, fede e stupore.
Ogni anno i volontari presepisti lavorano con una dedizione che non si vede spesso: mani esperte, cuori pazienti, idee nuove che si intrecciano alla continuità.
E anche quest’anno la magia si è ripetuta… forse ancora più forte.
📸 🎥 Il mio contributo: fotografia, videografia e parole che diventano luce
I video che si sono succeduti nel tempo relativi al Presepe sull'Acqua di Battaglia Terme
Ho sempre creduto che raccontare una tradizione significhi custodirla.
Per questo negli anni ho messo a disposizione ciò che so fare meglio: la fotografia, la cura dell’immagine, la videografia, la comunicazione sui social.
Il racconto visivo del presepio passa attraverso scelte delicate: le luci riflesse sull’acqua, i volti dei volontari, le barche in movimento, le piccole meraviglie che rischiano di sfuggire a chi non si ferma a guardare.
E qui mi piace ricordare anche il lavoro dei cari colleghi ed amici Roberto Noventa e Bruno Lazzaretto, che con i loro droni hanno saputo regalare una prospettiva nuova, aerea e poetica, a questa antica tradizione. I loro occhi dall’alto e i miei dal basso hanno creato un dialogo silenzioso tra cielo e acqua.
Accanto a noi, negli anni, ha dato un contributo molto importante anche Roberto Scarpa, compaesano e grande appassionato di fotografia e videografia, che ha dedicato tempo e creatività alla realizzazione di locandine, servizi fotografici e materiali multimediali per il presepio, un enorme archivio storico, iniziato nel lontano anno 1991 quando ancora il Presidente del Gruppo Presepisti era la cara Professoressa Lucia Boaretto. Un lavoro prezioso, spesso silenzioso, che merita di essere ricordato.
✒️ La locandina: un’immagine che parla al paese

Quest’anno ho avuto il privilegio di realizzare la locandina ufficiale del Presepio sull’Acqua, oltre ad altro materiale di carattere informativo e pubblicitario. Ho cercato un equilibrio tra tradizione e stile illustrato, tra nostalgia e calore natalizio. Vederla stampata in grande formato per me è stata una vera emozione.
Ma la gratificazione più bella è arrivata in maniera semplice, quasi quotidiana. Durante una delle mie passeggiate al parco, ho incontrato un caro amico che portava a spasso il suo cane. Abbiamo iniziato a parlare del più e del meno, delle piccole cose che fanno parte del nostro paese…E, inevitabilmente, il discorso è caduto anche sul presepio e sulla nuova locandina.
Mi ha detto, con un entusiasmo schietto e sincero: “Quest’anno la locandina del presepio mi ha colpito, è davvero molto bella. Chiunque l’abbia fatta merita i complimenti.”
Quando gli ho confidato che l’avevo composta io, ho visto nei suoi occhi un misto di stupore e sincera contentezza. Un sorriso che non era solo per la sorpresa, ma per la gioia e l’empatia condivisa.
In quel momento ho compreso che quel cartellone non era soltanto un’immagine: era un piccolo dono al mio paese, un frammento di bellezza capace di accendere qualcosa nel cuore di chi lo guarda.
🎅🎄✨Perché continuo a crederci
Perché il presepio, quello fatto in casa dalla nonna, quello sulle acque di Battaglia Terme, quello che illumina le sere d’inverno, è un promemoria silenzioso: ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e quali valori rischiamo di dimenticare. E’ la nostra identità Cristiana.
Il Natale non è nelle cose materiali. È in una barca illuminata che scivola sul canale, è nella voce dei bambini, è nel lavoro dei volontari, è nei ricordi che tornano a bussare.
Ed è, soprattutto, nell’acqua che racconta la Magia del Natale, ancora una volta.


Grazie come sempre caro Giorgio! Il tuo animo sensibile e poetico scalda il cuore sopratutto in questi giorni di avvento. Un abbraccio.
Cara Maria Pia, sono felice di aver toccato le tue corde. Io vivo il Natale sempre così, anche se onestamente vivendo in questi tempi è sempre più difficile fare ardere questo fuoco, ma finché ci sarà la mia presenza non mi stancherò mai di tenerlo in vita. Buon Natale cara amica