Antonio Schillaci e il suo libro “L’impossibile non esiste” – intervista a 7 Gold Sicilia
Antonio Schillaci e il suo libro “L’impossibile non esiste” – intervista a 7 Gold Sicilia

Antonio Schillaci e il suo libro “L’impossibile non esiste” – intervista a 7 Gold Sicilia

Il 18 novembre 2025, durante il telegiornale di 7 Gold Sicilia, lo scrittore Antonio Schillaci è stato intervistato in occasione dell’uscita del suo libro “L’impossibile non esiste”, edito da Antipodes Edizioni. Un’opera intensa e profondamente umana che nasce da esperienze reali, vissute da Schillaci durante il terremoto dell’Irpinia del 1980, quando operò come giovane ufficiale del Genio Pionieri.

Il racconto di Antonio Schillaci

“Questo libro nasce quasi per caso,” racconta Antonio Schillaci durante l’intervista, “ho sempre amato la scrittura, ma non avevo mai pensato di dedicarmi seriamente a un testo tutto mio.”

L’idea nasce dalle esperienze personali vissute all’interno della comunità parrocchiale e del territorio, fino ad arrivare al periodo del servizio militare. “Come ufficiale di complemento prestai servizio presso la caserma Spaccamela del Genio Pionieri a Udine e, il 23 novembre 1980, fummo chiamati a intervenire nelle zone colpite dal sisma in Irpinia.”

Nel libro vengono raccontati fatti reali e personaggi veri, molti dei quali sono rimasti in contatto con l’autore negli anni. Il suo compito principale era relazionare quotidianamente sugli eventi e sulle situazioni che si verificavano nei territori della provincia di Salerno.

“Annotavo tutto sulla mia agenda personale,” spiega l’autore, “quel quaderno oggi rappresenta il mio primo ‘tablet’, da cui ho ricavato gran parte dei contenuti del libro.”

Il libro si conclude con la fine del periodo militare, ma lascia nel lettore un segno emotivo forte. La casa editrice Antipodes ha accolto con entusiasmo il testo, riconoscendone la semplicità, la scorrevolezza e l’intensità.

🎥 Guarda l’intervista completa ad Antonio Schillaci su 7 Gold Sicilia (18 novembre 2025)

Empatia, umanità e memoria viva

“Chi legge il libro,” continua Schillaci, “si commuove, riflette e, in alcuni momenti, sorride. Ho sempre cercato di trasmettere empatia e un po’ di leggerezza anche nei momenti più duri, perché i miei uomini lavoravano nella neve, tra sofferenza e difficoltà, e avevano bisogno di sentire vicinanza.”

Nel libro emergono episodi profondi e toccanti: la storia di un bambino autistico, il ritrovamento di una madre dopo venti giorni sotto le macerie, e molti altri momenti di dolore e di solidarietà.

“Attraverso la divisa, che porto ancora dentro di me,” conclude Schillaci, “ho cercato di far percepire la carezza dello Stato: quella mano che conforta, aiuta e resta accanto a chi soffre.”

Pagina realizzata in omaggio ad Antonio Schillaci e al suo straordinario libro di testimonianza.
5 1 votare
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Il più vecchio
Più recente I più votati
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
0
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, per favore lascia un commento.x