Al mio Sergente Maggiore, Francesco Allegretti

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Al mio Sergente Maggiore, Francesco Allegretti

Per me sei e sarai sempre il mio Sergente Maggiore, queste sono le parole che in più di qualche occasione durante i raduni del Quinto Battaglione Genio Pionieri Bolsena ho detto personalmente a Francesco Allegretti.

Il mio Sergente se n’è andato improvvisamente il 17 Giugno 2020, lasciando un grande vuoto in tutte le persone che lo hanno conosciuto.

Uomo mite, buono, sempre disponibile con i suoi ragazzi del Bolsena, ai quali dedicava anima e corpo durante il lavoro e le esercitazioni, tirando fuori il meglio che c’era in noi stessi.

Abbiamo condiviso gioie e dolori durante il periodo del terremoto in Irpinia nel 1980, ed io ho sempre di lui un ricordo vivo e forse un po’ colorito dal tempo oramai passato. A Salerno in quelle che si potevano definire camerate ma erano delle officine allestite a dormitori, nelle serate divenute stanche dal troppo lavoro della giornata, lui ci rallegrava suonando la sua chitarra per farci tutti cantare e togliere i pensieri negativi … Allegretti di nome e di fatto.

I funerali si sono svolti venerdì 19 giugno 2020 alle 16.45 presso la chiesa di San Cromazio a Udine. In quest’occasione Paolo Blasi, padre e mentore del gruppo degli ex del Quinto Bolsena,  ha tenuto durante l’inumazione al cimitero un discorso a nome di tutti noi.

A fondo pagina un breve video che ho creato con le immagini gentilmente concesse da Paolo Blasi e dagli amici del Quinto, ad eterno ricordo del caro Francesco.

 

Paolo Blasi 5° Battaglione Genio Pionieri Bolsena

“Il vuoto e lo sgomento che la scomparsa di quest’uomo ha lasciato dentro di noi possono essere mitigati solo dalla speranza che il suo spirito leggero e luminoso adesso possa aleggiare al nostro fianco, pronto per il lungo viaggio verso l’eternità. Ricordare i tanti momenti che tutti noi abbiamo vissuto con lui, fa male perché non eravamo preparati al suo distacco. Avremmo voluto senz’altro poter ancora godere delle sue serene espressioni, delle sue generose e impetuose, certo a volte irruente, dimostrazioni d’affetto, del suo ostentare una profonda e incrollabile fede in tutto ciò che lo occupava aggredendo le cose e rispettando gli uomini. Ma il fato come sempre crudele ed indifferente ce lo ha tolto, per sempre, ma noi ostinati riteniamo che solo il suo involucro ci abbia lasciati: e di lui ci rimane un ricordo fulgido, immortale del suo animo semplice, sincero e risoluto, mai domo e libero da sovrastrutture che ne potessero scalfire anche minimamente le sue certezze e le sue convinzioni. Era sempre pronto ad offrire la propria opera a favore di istituzioni e organizzazioni benefiche, (e intorno a noi ne abbiamo la prova) …sempre pronto a ..gettare il cuore oltre l’ostacolo! Il mio ricordo me lo ripropone mentre, con determinazione, con quell’entusiasmo a lui peculiare, trascinava gli uomini ad operare, con noi del 5°, sul greto del Tagliamento per assemblare con maestria ed efficacia gli elementi del ponte che avrebbe unito le rive del grande fiume. Riusciva a rendere la grande fatica accettabile perché sapeva inculcare nei suoi genieri orgoglio, entusiasmo (perché era il suo entusiasmo che riusciva a trasmettere con facile trasporto) e voglia di far bene, stimolando alla competizione sana ed edificante. Costruiva uomini e ne rinsaldava i caratteri non solo durante le ore di istruzione ma anche dialogando con loro e seguendoli nei momenti di svago. Insomma un comandante che riusciva a interpretare in modo immediato ed essenziale l’esecuzione di procedure anche complesse e farraginose. Adesso Cavaliere forse è troppo tardi perché tu possa ascoltare queste parole ma tutti noi speriamo che almeno un briciolo di queste nostre espressioni di stima e di affetto giunga alla tua anima cara e indimenticabile. Ritengo infine di interpretare i sentimenti di tutti noi amici e colleghi nel formulare ai suoi cari le nostre più sentite sincere condoglianze.

Ciao Francesco Riposa in pace

Paolo Blasi”

4 Responses

  1. Giorgio Ferrato ha detto:

    Grazie per quanto hai scritto, ero molto affezionato al mio Sergente, mi ha insegnato molto in termini di spirito di sacrificio e di valori. Quando avremo modo di incontrarci ti racconterò di chi era veramente Francesco, che riposi in pace

  2. Giorgio Ferrato ha detto:

    Grazie Giovanni, grazie per le tue parole. Francesco era ma lo è tuttora in noi una delle persone che hanno saputo rappresentare la vera essenza del nostro Battaglione. Che riposi in pace.

  3. Giovanni RIDINO' ha detto:

    Grazie caro Giorgio.
    Sei riuscito a farmi commuovere ancora.
    Allegretti merita ampiamente questo tuo ricordo di parole e di immagini che descrivono l’uomo, il soldato.

  4. Maurizio Di Bella ha detto:

    Giorgio, hai realizzato un bellissimo ricordo di questo militare ma soprattutto uomo. Da quanto tu hai detto il suo buon senso e la sua capacità empatica hanno reso meno pesante l’anno di servizio militare in una condizione difficile quale quella del terremoto dell’Irpinia.
    Ma non è solo quello, il suo attaccamento a valori condivisi è stato contagioso consentendo a vari commilitoni di ritrovarsi anche ad anni di distanza, dimostrando che il servizio militare di leva, per quanto pernicioso in alcuni suoi meccanismi, riusciva a creare un collante di umanità e solidarietà tra coloro che hanno cercato di distillare l’essenza di quel periodo di vita.

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