La città di Termoli - Fergid Multimedia di Giorgio Ferrato e Debora Cesaro - Video produzioni, documentari, cortometraggi, fotografia

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La città di Termoli

 


“L'acqua del mare di Termoli scompare al sole in luogo solitario... listata di rosso e nasconde alla vista il gruppo meravigliosamente candido delle Isole Tremiti. Dove approda trova un letto di sabbia brillante che ne fa più evidente la chiarezza...”. (Francesco Jovine)


 


Da casa nostra Termoli dista 568 chilometri, è un viaggio un po' impegnativo, ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo alloggiato proprio nel cuore della città, nella piazzetta principale, luogo ove i Termolesi e non, si fermano nei vari locali tipici per degustare una vera pizza cotta al forno a legna, o meglio ancora per passare in rassegna i piatti tipici del luogo, ai quali non deve assolutamente mancare il freschissimo pesce. Più di qualche sera infatti, dopo aver cenato, siamo andati giù al porto ad attendere ed ammirare il via vai di pescherecci che uscivano vuoti e rientravano con le casse piene di ogni ben di Dio. Ma non ci siamo fermati solamente ad ammirare, ne è valsa la pena anche degustare! Abbiamo infatti fatto tappa fissa quotidiana al


"Ristorante e Pizzeria Anema e Core"



perchè oltre alla vera pizza napoletana, alla squisita mozzarella di bufala, all'idilliaco pesce freschissimo, ai primi piatti da mangiare solo con gli occhi conditi dai profumi mediterranei, abbiamo trovato una sincera cortesia e cordialità da parte dei ragazzi dello staff, quali la simpaticissima Stefania ed i sempre disponibili Graziano e Domenico. Cosa dire, una splendida città Termoli, che potrete ammirare dalle foto che abbiamo scattato, senza dimenticare che qualsiasi luogo si visiti, per goderlo appieno dev'essere sempre interiorizzato...in tutti i sensi!



Giorgio e Debora




E adesso parliamo della città


Termoli è una città costiera di circa 32.678 abitanti (15.895m; 16.783f) [1] del Molise  in provincia di Campobasso. Si caratterizza per la presenza di un promontorio sul quale sorge l'antico borgo marinaro, delimitato da un muraglione che cade a picco sul mare. La città si estende oggi sulla costa e verso l'interno, ma il suo centro propulsore è il promontorio sul mare Adriatico, sede del caratteristico Borgo Antico, topograficamente diviso dal resto della città dalle mura di contenimento e dal Castello. In regione è uno dei comuni di maggior importanza, e secondo per numero di abitanti.

Un po' di storia


Le attestazioni di vita più antiche risalgono però all'età preistorica e romana e sono documentate dai ritrovamenti di necropoli  preistoriche in contrada Porticone e Difesa Grande, nonché da attestazioni ricognitive di villae romane.
Se ci sono stati dunque insediamenti preistorici, protostorici e di età storica, questi andrebbero ubicati sulle colline prospicienti la costa, divise da corsi d'acqua. Probabilmente, in seguito alle scorribande dei Barbari e ai momenti di crisi socioeconomica del basso impero, gli abitanti dei luoghi si sono rifugiati sul promontorio - zona facilmente difendibile, aperta sul mare, alta, con un unico accesso alla terraferma.
La prima attestazione di vita è la costruzione dell'edificio sul quale, in seguito, nel XII o XIII sec. è stata edificata la Cattedrale nella forma che vediamo noi oggi. La prima chiesa risale forse al X sec. d.C. La Cattedrale, oltre a testimoniare la presenza di un vescovo e quindi di una diocesi, è anche il fulcro del Borgo, luogo verso il quale confluiscono strade e vie.

La presenza, oltre dell'edificio sacro, anche del Castello, voluto forse da Federico II come torre di vedetta sull'Adriatico (non del tutto diverso nelle funzioni dalle torrette allineate lungo la S.S. 16 a Nord di Termoli) denota un periodo di splendore intorno al XII e XIII sec. d.C. Le invasioni veneziane e turche con saccheggi e devastazioni, terremoti, passaggi di proprietà tra dinastie e famiglie nobili hanno segnato un momento di calo durato fino al 1770 circa. Nel 1847 con il passaggio a Termoli di Ferdinando II, fu concesso ai termolesi di edificare anche al di fuori della cinta muraria. In quanto il re Borbone diede l'autorizzazione per tracciare le due direttrici che avrebbero segnato l'inizio dello sviluppo della città - conosciute come il Corso (Corso Nazionale) e il Secondo corso (Corso Fratelli Brigida).


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