Menu principale:

Documentari

Video eventi

Magica Svezia

Liberazione dei rapaci

Antichi mestieri

Lipu di Padova

Bruno Bresciani

Il treno a vapore

Fiesso D'Artico

Innocenzo Peci

Arriva la Befana

Castello di Valbona

Festa dell'uva

La Rocca in fiore

Este in fiore

Tradizionale tombola

Lorenzo Mimo

Die Möhringer

Pontelongo

Le giuggiole

Il delta del Po

Sagra del Pigozzo

Treno speciale

Cortometraggi

Audiolibri
Ho conosciuto Roberto nell'anno 1980 durante il servizio militare presso la famosa caserma Pio Spaccamela di Udine, ed eravamo dello stesso Battaglione, il 5° Battaglione Genio Pionieri "Bolsena", nella stessa compagnia, la Comando e Parco diretta dall'allora Capitano Giovanni Ridinò, e condividevamo lo stesso ufficio e lavoro, lui disegnatore ed io scritturale, presso l'O.A.I.O., ufficio addestramento ed operazioni. Abbiamo vissuto assieme quell'anno di naia intensamente e soprattutto con un profondo e lento crescere della nostra amicizia. Quello che però ha dato un maggiore senso alla nostra vita sono stati, senz'ombra di dubbio, i tre mesi che abbiamo passato assieme a tanti altri amici e commilitoni nelle zone dell'Irpinia colpite dal terribile sisma del 23 Novembre 1980. Abbiamo lavorato duramente e senza sosta tutti, condividendo gioie e dolori, ma con un unico fine, quello di salvare vite umane e dare speranza per la ricostruzione.
Ad oggi, 1 Maggio 2006, la nostra amicizia è rimasta inalterata ed immutata nel tempo, come per tanti amici e commilitoni dei quali abbiamo ancora qualche sempre più lontano ricordo, scemato dall'inesorabile trascorrere del tempo. Ci resta solo qualche fotografia a ricordare, e che ci fa porre sempre le consuete domande: " Chi sarà diventato oggi il Biraghi, cosa farà oggi la macchietta del Giriolo o il Colangelo che voleva diventare giornalista? Saranno oramai in pensione il M.llo Lecca,
il Cap.no De Luca, il Maggiore Carlo Baldracchini ed il Cap.no Giovanni Ridinò?
... E quante altre domande, quasi a riempire un libro...
Ho avuto ieri un immenso piacere, assieme a mia moglie Debora e mio figlio Giacomo, di incontrare dopo più di vent'anni Roberto e la sua splendida e graziosa famiglia. Abbiamo passato qualche ora assieme nel ricordo dei tempi passati, ma ancora vivi nella nostra mente e nel nostro cuore.
Voglio quindi dedicare questa piccola pagina al mio più grande amico, che mi ha aiutato a crescere nella vita nonostante la distanza, ed alla sua cara moglie Luisa ed ai suoi bravi e simpatici figli Andrea e Luca.
Grazie Roberto