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Uno straordinario diario di viaggio narrato, un flusso ininterrotto di pensieri, emozioni e riflessioni raccontati in diretta da un pellegrino in cammino verso il santuario di Santiago de Compostela alla ricerca di se stesso.
Da uno scritto di Mirco Bortolato
Ideazione e voce narrante: Paolo Tonietto
Tecnico del suono: Giorgio Ferrato
Grafica: Diego Fontolan
" ... l'idea di scrivere 'oche' nasce dal sudore e dalla solitudine, dall'amicizia e dall'osservazione. Il sudore: nato dalla fatica di percorrere decine di chilometri ogni giorno, pesantemente affardellato con le variegate utilità per una minima sopravvivenza. La solitudine: quella dei 43.000 minuti vissuti intensamente, tutti. Tra gli assolati campi di grano, i bassi vigneti, le ripide salite, i freschi corsi d'acqua che attraversano le valli; ma anche all'ombra delle chiese, davanti ai crocefissi, dentro gli ostelli spogli, nelle mense dei pellegrini. L'amicizia: quella dedicata ad ogni uomo che s'incontra lungo la strada, ma anche quella per un amico che é volato in cielo e la sua mancanza t'infila nella testa la consapevolezza di aver ricevuto da lui molte più cose di quelle che tu sei riuscito a restituirgli. E da qui nasce un misto di rabbia e vergogna che giustifica ogni passo, ogni dolore di caviglia, ogni crampo allo stomaco, ogni velo di malinconia al pensiero degli affetti lontani. L'osservazione: quella per le meraviglie della natura che ti avvolge, per la moltitudine delle genti che incontri, per i loro sguardi rivolti sempre in avanti, verso traguardi diversi, carichi a volte di speranza, a volte di soddisfatte certezze, mai impauriti!"
Mirco Bortolato