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Treno speciale
Una delle "perle" incastonate nel verde dei Colli Euganei è l'antico Borgo trecentesco di Arquà Petrarca. Il Borgo si è sviluppato alle falde di due colli a forma di arco, da qui il nome di "Arquatum" e italianizzato poi in Arquà", paese insignito del titolo di "Città" dal Presidente della Repubblica nell'anno 2003.
Nel mese di Ottobre e per due Domeniche consecutive ogni anno si svolge una festa dedicata interamente al prodotto tipico locale, la giuggiola. Il paese viene così avvolto, tra spettacoli musicali, danze, sbandieratori e figuranti all’ombra della casa di Francesco Petrarca e della sua tomba, in un clima ed in un'atmosfera tipicamente medievale, difficile da descrivere. Il visitatore può quindi assaporare la genuinità dei prodotti locali e la tipica ospitalità degli abitanti.
Cosa sono le "giuggiole"
La giuggiola, nome scientifico è Zizyphus, è un frutto abbastanza raro. Di colore scarlatto e dalla caratteristica forma di oliva con una polpa giallastra, matura nel periodo tra Settembre ed Ottobre. Nella zona dei Colli Euganei, soprattutto ad Arquà Petrarca, le coltivazioni sono soprattutto in ambito famigliare, e l'albero carico di questi piccoli frutti è estremamente suggestivo. La giuggiola è un tradizionale frutto della zona collinare Euganea, ricco di proprietà medicinali visto il suo contenuto di vitamina C, che si può consumare cruda o in confetture, sciroppi e nella famosa e tradizionale versione del "Brodo di giuggiole".
Il "Brodo di Giuggiole"
Nelle famiglie contadine era consuetudine un tempo mettere per infusione in vasi la frutta matura come le giuggiole. Si otteneva così un succo liquoroso che per la sua dolcezza ed il suo sapore veniva definito “Brodo di Giuggiole”. Da questo dolce succo liquoroso nasce l'espressione “andare un brodo di giuggiole”, ovvero andare in estasi.