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La fotografia > Il mio paese e non
Il mio ricordo va indietro nel tempo, a quando ero ancora ragazzino. In estate, durante lo svolgimento della Fiera di San Bartolomeo a Battaglia Terme, era tradizione mettere in palio come primo premio alla pesca di beneficenza un daino, o meglio la carne della povera bestia. Questa tradizione è fortunatamente scomparsa, anche perché oggigiorno non avrebbe più senso, come non ha mai avuto senso la pratica del bracconaggio e della caccia senza regole. Mio padre stesso, classe 1926, mi racconta che i daini c'erano già al tempo all'interno del parco del Castello del Cataio, il tutto circondato dalle antiche mura, e che comunque vivono in questa proprietà sin dall'anno 1500. In qualsiasi stagione che si vada a fare una passeggiata lungo il percorso denominato "ferro di cavallo", si possono vedere queste meravigliose bestiole al pascolo. Bello è ammirarle durante le fredde giornate invernali, quando l'alba illumina lo stupendo castello, ed osservarle finché salgono per gli antichi sentieri del colle. Per i cittadini di questo antico paese, Battaglia Terme, sono come un'istituzione ed alcuni anziani ritengono che , vuoi per tradizione o per sentito dire, siano di buon auspicio. Sono dell'opinione che tutta la natura sia di buon auspicio per l'uomo che la rispetta, ed un paese come questo immerso quasi totalmente nel verde, dia sempre un sorriso a chi lo vive quotidianamente ed a chi lo viene a visitare . Qualche giorno fa con il fratello Daniele e le rispettive compagne di vita Debora e Monica siamo andati a "caccia di daini" con le nostre macchine fotografiche digitali. Portando il pensiero di tutti voglio dedicare questa pagina a questi doni di nostro Signore, nella speranza che l'uomo si limiti sempre a rispettare ed ammirare tutto quello che gli è stato donato, ricordando sempre che siamo solo di passaggio!
Giorgio
Le fotografie sono per gentile concessione di Daniele Ferrato e di Giorgio Ferrato by FergidMultimedia






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